Enoturismo, breve rassegna di un trend virtuoso

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Quanto interessa l’enoturismo al pubblico neofita? Il fatto che su Apple Tv sia andata in onda una serie dedicata alla degustazione del vino (Drop of Gods), la dice lunga su quanto questo mondo sia entrato di diritto nei temi trend anche dei non addetti ai lavori. Il festival C(o)ultura organizzato dal Consorzio di tutela del Prosecco Conegliano Valdobbiadene Superiore DOCG destinato ai neofiti dello scorso mese, conferma la sensazione: sempre più persone neofite desiderano avvicinarsi all’universo enologico. E tra gli aspetti più interessanti da analizzare c’è quello dell’enoturismo, un driver economico importante per l’economia italiana, poiché abbraccia la sua tradizione agricola, quella gastronomica, culturale e artistica. Chi si muove verso una cantina visita un territorio, e oltre a degustare vino spesso ha desiderio di approfondire la storia, il contesto sociale e geografico che hanno dato le radici al prodotto di cui hanno fatto esperienza nel calice. Ecco che oggi vi presentiamo, proprio a tal proposito, una breve rassegna stampa di questo trend appassionante e virtuoso.

 

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Il vino è cultura: una formella all’interno della sede della contrada della Lupa a Siena

La pandemia ha spinto l’enoturismo

La pandemia ha fatto la sua parte nel rendere ancora più seducente un settore che da 40 anni conosce una crescita di prestigio e qualità importante nel paese maggior produttore (per quantità) al mondo.

Infatti tra un lockdown e l’altro e una distanza sociale e l’altra, l’enoturismo ha avuto una spinta importante anche dal turismo di prossimità: visto che non si poteva uscire dalle proprie regioni ed era meglio stare all’aperto. Gusto, cultura e sicurezza in un solo colpo.

E il primo colpo durante la fase acuta della pandemia lo ha segnato l’Associazione Donne del Vino (dal 1988 l’associazione che promuove la conoscenza e la cultura del vino attraverso le donne impegnate in questo settore) proponendo ai camperisti di sostare nelle loro vigne per poter viaggiare e fare esperienze in sicurezza. Non per nulla l’allora presidente nazionale, Donatella Cinelli Colombini, è stata la madre dell’enoturismo italiano, come riporta ilsole24ore.com del 6 febbraio scorso (Giorgio dell’Orefice):

“’L’enoturismo è una straordinaria opportunità per vendere il vino. Certo, una grande opportunità per i territori rurali ma non bisogna perdere di vista anche la funzione di leva di marketing che l’enoturismo può rappresentare per il vino. E bisogna attrezzarsi per sfruttarla al meglio’. Ne è convinta Donatella Cinelli Colombini, produttrice di Brunello di Montalcino con la Cantina Casato Prime Donne e di Orcia DOC con Fattoria del Colle ma, soprattutto, da assessore al Turismo del Comune di Siena, ideatrice, quasi trenta anni fa, della manifestazione Cantine Aperte e poi guida del Movimento turismo del vino e dell’Associazione Donne del Vino. E inoltre autrice di svariati volumi dedicati al turismo e al marketing del vino”.

 

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Una vigna di Tocai Friuliano dell’azienda Villa Bogdano

In Italia i camper, in Spagna più pacchetti

E se in Italia si puntava alla sicurezza di abitacoli personali, la Spagna ad esempio ha capito per prima l’importanza di allargare la forbice di pacchetti offerti all’enoturista, visto che quello venuto da lontano con un portafoglio più generoso, per qualche tempo non sarebbe arrivato.

Quando si parla di enoturismo, come si inserisce L’Eco della Stampa? L’Eco della Stampa si inserisce nel monitoraggio dei contenuti e delle notizie che narrano l’enoturista, chi è e cosa cerca, anche a seconda della zona in cui si trova in Italia. Dati utili alle aziende del vino, e non solo, per calibrare servizi e cogliere opportunità di fatturato. Ecco perciò una breve rassegna stampa per captare le tendenze dell’enoturismo del vino influenzate da qualità dei consumi e target generazionali.

Enoturismo, le cantine italiane inseguono il sogno americano – ilsole24ore.com, 6 febbraio 2023 (Giorgio dell’Orefice)

“Il contatto diretto è importante. Occorre avere dai clienti l’assenso sulla privacy e le autorizzazioni a spedire loro il vino. Tutti adempimenti che con la visita in cantina sono molto più semplici e immediati rispetto a un rapporto nato solo online. Ma poi bisogna far evolvere anche l’offerta enoturistica che oggi al 98% propone la degustazione dei vini e di prodotti tipici locali e solo al 21% offre qualcosa di più esclusivo come l’assaggio di vini pregiati alla presenza dell’enologo. C’è una ridotta segmentazione anche di prezzo. La degustazione costa in media tra i 15 e i 25 euro con quelle Premium si sale a 100-150. Negli Usa si parte da 25-50 dollari – continua la Cinelli Colombini – e si può arrivare a 6mila. In Italia poi restano alcune criticità: stimiamo che il 50% delle cantine sono chiuse al sabato. E questo si traduce in una domanda che resta senza risposta. Il potenziale è però enorme. In questo momento le cantine italiane hanno un fatturato legato all’enoturismo che va dal 6% delle grandi al 14% delle più piccole”.

È sempre Donatella Cinelli Colombini che parla, fornendo dati sull’enoturismo e mettendo in luce le criticità su cui far lavorare le cantine italiane. America docet, almeno per la conversione in vendite.

 

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La barricaia della Tenuta il Corno nel Chianti

Enoturismo: i dati e le mete più gettonate su Airbnb – news.airbnb.com, 19 ottobre 2022

“Turismo del vino, è trend: quasi 10 milioni di euro di guadagno totali per gli host italiani da aprile a giugno 2022; La categoria ‘Vigneti’ di Airbnb conta oltre 120 mila alloggi, di cui oltre 4.000 in Italia; Toscana e Veneto in cima alla classifica delle mete più in voga […] Gli host italiani della categoria in esame, complessivamente hanno registrato un guadagno totale di 10 milioni di euro. Un dato che posiziona il nostro Paese quest’anno nella top 10 europea, dopo la Spagna ma prima dell’acclamata Francia, con ben due regioni italiane che rientrano tra le eccellenze: la Toscana, terza regione del continente per guadagno generato con circa 2.600 euro di ricavi in media per host, e il Veneto al nono posto con circa 2.400 euro. Ecco la top 10 delle località in Europa in base al guadagno totale degli host della categoria vigneti:

  1. Isole Baleari, Spagna
  2. Catalogna, Spagna
  3. Toscana, Italia
  4. Andalusia, Spagna
  5. Provenza, Francia
  6. Aquitania, Francia
  7. Borgogna, Francia
  8. Isole Canarie, Spagna
  9. Veneto, Italia
  10. Rodano, Francia

Su scala nazionale, le mete di punta per esperti e appassionati di enoturismo si trovano in Toscana e Veneto, nelle zone del Chianti e del più emergente Lago di Garda, occupando le prime posizioni nella classifica delle 30 città per ricavi totali degli host”.

La voce è quella del portale Airbnb, che raccoglie direttamente i dati di chi viaggia. Il messaggio è chiaro: la Toscana meta top per l’enoturista.

 

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TURISMO, STUDIO ENIT: TORNANO I CINESI MA CON NUOVI TREND – enit.it, 28 aprile 2023

“Il 24% degli intervistati è già stato in Italia. Quasi tutti (97%) dicono che ritorneranno, il che riflette la buona reputazione e la qualità delle esperienze di viaggio nel Bel Paese. Scenari naturali (64%) e architettura (64%) sono i due principali motivi che ispirano i viaggiatori cinesi a visitare l’Italia. Inoltre, più della metà dei viaggiatori afferma che anche la cucina italiana (56%) è un motivo fondamentale. La barriera linguistica è la principale preoccupazione tra i viaggiatori cinesi (47%). Le preoccupazioni per la sicurezza (43%) sono il 2° motivo che impedisce ai viaggiatori di visitare l’Italia. La Torre Pendente di Pisa è l’attrazione più popolare tra i viaggiatori cinesi, con oltre la metà (54%) degli intervistati disposti a visitarla”.

“Il Colosseo è stato scelto da quasi la metà degli intervistati (49%), mentre il Canal Grande (46%) e il Duomo di Milano (45%) seguono in classifica. Roma è la prima scelta tra le città con il 63%, seguita da Milano con il 58% degli intervistati che sceglie la capitale mondiale della moda come la città più popolare in Italia. Venezia (56%) è terza in classifica, con una percentuale decisamente superiore a Firenze (35%), Pisa (22%) e Napoli (13%). Lo shopping è la scelta numero 1 per i viaggiatori cinesi in termini di esperienze, seguito da ottimi vini e degustazioni di cibo, poi i principali monumenti e il paesaggio. Per alcuni viaggiatori, anche la moda e lo sport (il calcio in particolare) sono motivi importanti per visitare l’Italia”.

L’Agenzia Nazionale del turismo fornisce dati più generali, dove però l’argomento vino appare, insieme all’altra ambasciatrice italiana per antonomasia: la cucina italiana.

Successo per Marche diWine che dà il turbo all’enoturismo in regione – italiaatavola.it, 13 giugno 2023

“Non solo mare, come dicevamo protagonisti vino e birra e tanti importanti momenti di confronto dalle degustazioni ai banchi al simposio sull’enoturismo regionale. In mostra 80 aziende produttrici di vino e 10 birrifici. In particolare, due gli aspetti emersi da Marche diWine: il primo riguarda l’importanza dell’enoturismo per le Marche (regione per la maggior parte visitata per il mare e per il turismo religioso); il secondo mette il focus sulla necessità di internazionalizzare sempre di più il comparto vitivinicolo e birrario, come ‘vetrina’ regionale verso l’estero”.

Questa volta un articolo su una delle iniziative regionali per spingere l’attrattività dell’enoturismo locale. Altro argomento da monitorare, grazie anche ai servizi dell’Eco della Stampa, per non organizzare eventi enoturistici in contemporanea ad eventi simili e vicini. Pena, il flop.

#enoturismo su Instagram: oltre 570.000 post

#enoturismo su Instagram appare oltre 574.000 volte. Ormai lo sappiamo che il monitoraggio dei social network è parte integrante dell’analisi dei media e delle possibili strategie aziendali da sviluppare in un ambito specifico. Pertanto anche qui il servizio di monitoraggio de L’Eco della Stampa può essere uno strumento efficacie per le aziende. Per sua connaturata natura, le immagini e i video di Instagram sono ottimi alleati dell’enoturismo: le aziende possono dare un assaggio dell’experience da offrire, o prolungare quella fatta; gli utenti recensiscono indirettamente le stesse cantine facendo eco alle visite e alle degustazioni fatte.

In conclusione

Il vino si conferma un prodotto di tendenza per la sua molteplice anima fatta di sapori, storia, cultura e territori. L’enoturismo è sempre più promosso da aziende ed enti, per la sua incidenza sulle vendite dirette delle bottiglie. Data la velocità ed eterogeneità di sviluppo del fenomeno, stare in ascolto attraverso i media di cosa sta succedendo nel settore e di come si comporta l’enoturista, è una strategia vincente per ottimizzare risorse e fare scelte oculate. Come sempre quando si tratta di monitoring L’Eco della Stampa è un partner su cui si può contare.

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